Il Battistero non è armonioso quanto la torre. Consta di quattro
livelli; insieme alla ghirlanda di archi al secondo livello, ci
sono cinque elementi da analizzare. Il pianoterra romanico si
compone di 20 archi ciechi sostenuti da 20 pilastri. Il secondo
livello manifesta una simmetria dodecagonale che crea una notevole
dissonanza con il primo livello. Che questo "scontro" non sia più
marcato dipende dalla ghirlanda, che presenta 60 archi sostenuti
da altrettante colonne. Dato che 3 x 20 = 60 = 5 x 12, si crea un
legame coerente fra il secondo livello, quello inferiore e quello
superiore ad esso. Il terzo livello torna ad una simmetria da 20.
La simmetria dodecagonale della cupola presenta di nuovo un
contrasto notevole con il primo e il terzo livello.
Entrando nel Battistero, lo spettatore è impressionato dal
drammatico movimento verticale dei pilastri e delle colonne nel
centro dello spazio interno, movimento che termina nella cupola.
Tutto l'interno è subordinato alla predominante simmetria
dodecagonale. Si nota però ancora un altro contrasto marcato:
esclusa la cupola, all'interno ci sono solo due livelli
corrispondenti ai tre livelli dell'esterno.
Gli scontri di simmetria aiutano a ricostruire la storia della
costruzione del Battistero. Nel 1185 il primo progetto per
l'esterno fu sostituito con quello di Guidolotto che, se non fu
proprio l'autore del disegno della Torre Pendente, ne fu fortemente
influenzato. Il suo progetto per il Battistero unisce il pentagono
ed il pentadecagono regolari, che appaiono per la prima volta nella
costruzione del campanile. Il capolavoro di Guidolotto non piacque
però a tutti; nel 1221 circa, le discussioni al riguardo finirono
con il trionfo della simmetria dodecagonale. Intorno al 1278,
avvenne un ulteriore cambiamento con il ritorno della simmetria
icosagonale.
Le conseguenze degli scontri sulla simmetria determinarono una
continua ricerca di riconciliazione. Nonostante le evidenti
dissonanze, il Battistero appare particolarmente suggestivo nelle
notti di plenilunio.
La Torre Pendente di Pisa, a forma circolare, comprende un
massiccio pianoterra ad arcata cieca, sei piani di arcate aperte ed
un tamburo piuttosto piccolo. Mentre la simmetria di un cerchio è
infinita, il numero di elementi architettonici della torre riduce
la simmetria ad un valore finito. La simmetria da 15 e da 30 della
Torre Pendente è estremamente rara, se non addirittura unica. Gli
architetti pisani di quei tempi amavano i rapporti matematici nei
disegni architettonici: sapevano bene cosa realizzavano nel
costruire un campanile pentadecagonale.

