Il quadrato e la casa romana:
architettura e decorazione a Pompei ed Ercolano

Carol Martin Watts, Professor of Architecture
Kansas State University, Manhattan, Kansas, USA

La domus dei Romani antichi era la tipica casa urbana dove abitava una sola famiglia, e della quale molti esemplari sono stati ritrovati negli scavi di Pompei ed Ercolano. L'analisi di varie case suggerisce che due sistemi geometrici, ambedue basati sul quadrato, governano vari aspetti del disegno architettonico. Uno di questi sistemi è il cosiddetto ad quadratum, legato a progressivi valori per la radice quadrata del due. L'altro sistema, in stretto rapporto con il primo, è chiamato "il taglio sacro." L'unico trattato di architettura sopravvissuto dai tempi dei Romani, scritto da Vitruvio, non nomina specificamente né il primo né il secondo sistema geometrico, ma parla più volte dell'importanza della geometria per la pratica di architettura. I due sistemi geometrici possono spiegare i rapporti proporzionali che si trovano sia nella forma generale della casa, sia nella organizzazione e suddivisione dell'interno. Appare che la geometria e le dimensioni derivate da un quadrato di base determinano la forma della casa intera e le proporzioni volumetriche dei diversi spazi. Questi sistemi sono stati applicati anche alle composizioni dei dipinti murali ed ai disegni pavimentali nelle singole stanze. La casa era molto importante per i Romani. La domus era un edificio archetipico, servendo come modello per altre costruzioni. Come tale, essa incorpora le caratteristiche più importanti dell'architettura romana; fra queste un'enfasi sul punto centrale. Ambedue i sistemi, ad quadratum e il taglio sacro, mettono in evidenza il punto centrale attraverso ripetizioni concentriche della stessa operazione geometrica. L'enfasi sul punto centrale è importante nella domus a vari livelli per esempio, negli atri, nelle decorazioni murali concentriche e nei disegni pavimentali concentrici. Nella loro concezione del cosmo, i Romani occupavano il centro del universo e questa visione è evidente in tutti gli aspetti del pensiero romano: nell'organizzazione dell'Impero, nell' urbanistica, nella architettura. Come base per il concetto e la costruzione della domus, il quadrato serve tanto come simbolo quanto come strumento pratico.