Uno sguardo agli sviluppi scientifico-matematici del Sei-Settecento
spiega il contesto dello sviluppo architettonico. Desargues,
Newton, Leibniz e Descartes elaborarono teorie basate su sintesi e
convergenza, idee queste che hanno trasformato gradualmente lo
spazio architettonico da elementare, statico e isolato a composito,
dinamico e compenetrante.
Fra i metodi geometrici usati dagli architetti, varie operazioni
trasformazionali erano di un'importanza assoluta. La rotazione
èpresente nella geometria sottostante alla planimetria di S.
Michaelskirche, Berg am Laim (1744). Il soffitto della Würzburg
Residenz Hofkirche (1733) di Neumann mostra ambedue: rotazione e
riflessione. La chiesa di Dientzenhofer, S. Niklas a Praga (1711)
èun esempio della trasformazione Borrominiana, nella quale
l'organizzazione spaziale rettilinea è mutata in una struttura
curvilinea equivalente, mantenendo allo stesso tempo il diagramma
rettilineo presente all'inizio. La dilatazione è un altro elemente
presente. Nella chiesa della Santa Croce a Neresheim di Neumann,
la metà della chiesa contenente il coro e l'altare è piú stretta
dell'altra metà, che altrementi la rispecchierebbe perfettamente.
Si può tracciare un parallelismo fra la matematica e l'architettura
dell'epoca. La fusione di numero e forma geometrica realizzata da
Descartes in Géométrie è paragonabile al fondersi di elementi
architettonici come il centro ed il transetto di una chiesa:
ambedue concezioni rafforzarono una continuità precedentemente
sconosciuto. In Architettura Civile, Guarini illustra che la
trasformazione di coordinate da un sistema polare ad un sistema
cartesiano trasforma sia lo spazio che il perimetro.
Una trasformazione proiettiva assomiglia alla cartografia, in
quanto una forma tridimensionale è proiettata su una superficie
bidimensionale. Nelle volte della chiesa barocca è visibile il
potenziale enorme della geometria proiettiva come generatrice di
forme.
L'architettura barocca, sia nel progetto grafico sia nella
realizzazione dell'edificio, è spiegabile in termini geometrici.
Essa richiede una partecipazione tanto emotiva quanto intellettiva
dello spettatore.
L'architettura della chiesa barocca dell'Europa centrale presenta
un conflitto perenne: è insieme ordinata e caotica, continua e
frammentaria. Gli architetti si sforzavano di esprimere due
concetti: Gesamtkunstwerk, in cui l'architettura e l'arte plastica
si uniscono in un insieme sinfonico, e Zweischaligkeit, nel quale
sistemi edilizi contrastanti coesistono compostamente, sciogliendo
le linee di confine. Gli elementi si avvicinano eternamente
all'unità in una continuità dinamica.

