Il rilievo di facciate architettoniche
con la trigonometria

Paul A. Calter
Vermont Technical College, Randolph Center, Vermont, USA

Tutti coloro che hanno una certa familiarità con i numeri conoscono il problema classico della trigonometria: se, da un punto a cento metri da una torre, ambedue posti su un piano orizzontale, è noto l'angolo verticale che col piano forma la retta congiungente tale punto col punto più alto della torre, qual'è l'altezza della torre? Nel presente intervento viene descritto un metodo trigonometrico capace di rilevare non solo l'altezza di punti prescelti di un edificio, ma anche la larghezza e profondità di singole parti. Il metodo è basato sulla lettura di dati rilevabili con un teodolite e sul calcolo elaborato con un computer. È adatto per edifici posti su terreno inclinato; è efficiente in presenza di pareti pendenti (fuori piombo), o curvi, aventi pure elementi sporgenti, come lesene o cornicioni. Il metodo è stato sviluppato proprio per il rilievo di monumenti storici, dove per il rilievo manuale può risultare proibitivo elevare un'impalcatura o l'uso di mezzi meccanici. Si presenta anche come procedimento alternativo a basso costo rispetto alla fotogrammetria (o processo stereogrammetrico) spesso usato in tali casi.

A Fucecchio questo metodo viene attualmente applicato per il rilievo dei prospetti della torre "La Bernarda" sita nel Parco Corsini.

Modalità esecutive.

  1. Sulla base di un disegno preliminare (da creare se non esiste), si stabiliscono i punti da rilevare.

  2. Da due stazioni, tramite un teodolite, si procede al rilievo trigonometrico dei punti prescelti.

  3. Si inseriscono i dati raccolti in uno spreadsheet nel computer e si calcolano le coordinate tridimensionali x, y, z, dei punti prescelti, che vengono spazialmente posizionati. Si completa il disegno inserendo le linee comprese tra i punti così definiti.

  4. Si stampa il disegno nel rapporto desiderato, ovvero nella grandezza che serve.

Il metodo è stato collaudato rilevando la facciata del Green Academic Center presso il Vermont Technical College. Per calcolare le coordinate y sono state usate due equazioni, che hanno permesso il controllo dei dati rilevati tramite coppie di valori. Il metodo, se correttamente eseguito, consente una precisione dello 0,5%. In teoria, una precisione ancora maggiore può essere raggiunta con l'uso di una terza stazione.