Cenni Storici
Castello di origine medioevale
che prende il nome
dalla sua chiesa, intitolata a San Romano
e a San Matteo,
compresa nel pievanato di Fabbrica e sottoposta
nel Medioevo
alla diocesi di Lucca. Come gli
altri castelli del
territorio fu oggetto di contesa tra
pisani e lucchesi e
venne sottomesso dall'esercito fiorentino
agli inizi del
Quattrocento.
SANTUARIO DELLA MADONNA
L'abitato sorge sulla sommità di
un altopiano, compreso tra
le colline di tufo poste sulla riva sinistra
dell'Arno, che
scorre nelle sue immediate vicinanze.
Beni Culturali
Fu costruito fra il 1515 e il
1519 con contributi
del Comune come ampliamento di una cappella
detta di S.Maria
di Valiano, esistente almeno dal 731, contenente
un'immagine
della Vergine ritenuta miracolosa a
seguito di alcuni
prodigi avvenuti nel 1513. A partire
dal 1517 la nuova
chiesa fu affidata ai Frati minori
osservanti che ne
svilupparono l'edificazione almeno fino
al 1584. I lavori di
abbellimento del complesso ecclesiastico
non conobbero
comunque soste, tant'è che nel
XVII secolo fu riccamente
adornata la cappella di San Paolo,
nel susseguente fu
costruito il coro ligneo mentre le pareti
furono coperte
dagli affreschi e da grandi tele dal pittore
Anton Domenico
Bamberini. Di tutto questo non esiste però
quasi più traccia
a causa dei danni bellici del luglio 1944,
che tra l'altro
distrussero il campanile del 1532.
Attualmente il santuario è esternamente
dotato di una
facciata articolata in una struttura centrale
anticipata da
un portico a sei arcate, affiancato
da due avancorpi in
muratura intonacata illuminati da finestre
a lunetta.
Sulla sinistra si apre inoltre un bel
chiostro con archi
retti da colonne tuscaniche e una interessante
vera da
pozzo.
L'interno è una navata, con sei
cappelle laterali - tre per
parte - inquadrate da cornici in pietra
scolpite e dotate di
tele dipinte.
Sulla destra si accede alla cappella
della Madonna,
contenente l'immagine miracolosa. La
cappella attuale a
pianta rettangolare voltata da una grande
cupola a lacunari,
fu costruita dal 1817 al 1837 su disegni
dell'architetto
Pasquale Poccianti, rimasti in parte
irrealizzati, la cui
attuazione comportarono la totale distruzione
del precedente
ricetto, edificato con tutta probabilità
alla fine del XVI
secolo grazie ad un lascito testamentario
di Eleonora di
Toledo.
La decorazione in stucco della cappella
furono realizzate
dallo scultore Emilio Santarelli, benchè
siano state ben
presto restaurate nel corso di
alcuni lavori di
consolidamento della cappella diretti
da Giuseppe Poggi,
conclusisi nel 1872. L'altare marmoreo,
con un tabernacolo
contenente l'immagine della Madonna, fu
costruito nel 1891
da Amalia Dupr., mentre le quattro statue
di gesso entro
nicchie furono qui collocate nel 1900.
Purtroppo occorre
anche qui segnalare comunque come i
gravi danni arrecati
dall'ultima guerra abbiano in gran
parte modificato la
conformazione originaria degli arredi della
cappella.
TORRE GIULIA
Fu edificata nel 1391 da Giovanni Acuto
su di un sistema
difensivo preesistente, attestato almeno
a partire dal 1313,
quando si ha notizia della devastazione
di una torre a San
Romano per opera dei Ghibellini. Fu poi
ristrutturata nel
1431-32 da Neri Capponi a difesa delle
incursioni di Niccolò
Piccinico. Rovinata ancora dalle armate
di Carlo V, fu di
nuovo ricostruita nel 1536. Perduta ogni
funzione bellica,
successivamente la torre divenne proprietà
dei Molinelli che
la inglobarono in una villa, e da questi
passò ai Capponi
che, nel 1777, arricchirono e ampliarono
l'intero complesso.
Dal Capponi la Villa passò successivamente
ai Guazzesi, ai
Mori Ubaldini e, nel 1860 ai Ridolfi,
che promossero vari
lavori di abbellimento, culminati nel
rialzamento della
torre e nell'allestimento di una parte
della proprietà della
villa a parco. A giudicare da una foto
d'epoca la villa
aveva un severo assetto parallepipedo
su base a scarpa,
aperto per. sul lato verso il parco da
un portico a cinque
arcate, mentre la torre, addossata ad un
lato della villa ma
svettante sui tetti, era conclusa da una
fila di merli.
Nel corso dell'ultimo conflitto bellico
il complesso subì
gravissimi danni (fu minato dai tedeschi
l'11 luglio 1944),
sì che ne sopravvive solo qualche
rudere e la parte
basamentale della torre.
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