NET-BOX

A PETRALIA SOTTANA -Palermo-

da 1 al 5 agosto 1996

Net-box che permetterà ai netspettatori di lasciare su Internet una loro immagine in b/n e un loro commento su "Il film che ha cambiato la tua vita"



Beatrice Manetti: Nessun film cambia la vita. Nessun film dovrebbe farlo. Ma se proprio dovessi indicarne uno che nella vita mi ha dato parecchio da pensare direi "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick. Dà l'impressione di nascondere una risposta fondamentale, ma non si capirà mai qual'è.



Cristina Jandelli: Un brutto caso di depressione. All'improvviso, "Il ventre dell'architetto" di Peter Greenaway. La pancia malata dell'architetto e le musiche di Wim Mertens si confondevano con un malessere personale. E' stato il primo caso di cinema terapeutico della mia vita. Il male visto forse può curare quello sperimentato sulla propria pelle.



Antonio Meucci : Avevo sei anni. Non era nemmeno la prima volta che andavo al cinema. Guerre stellari è il film in questione. Mi colpirono in particolare l'asimmetria del corpo del Millenium Falcon, e le diverse specie aliene le une vicine alle altre. Per circa quattro anni mi sono identificato in Han Solo, spero al più presto di identificarmi in Obi Wan Kenobi. Grande stimolo è stato anche per l'Architettura e poi, solo in ultima istanza, l'amore per il cinema..


Simona Toninelli : Il film: il derma. Miglior schermo: gli occhi delle persone.





Piero : L'attimo fuggente. Vedilo! La Poesia ci migliora.





Zaffi e Franco : FILM - 2001 Odissea nello spazio. Questo film ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, infatti da quel giorno abbiamo smarrito la nostra identità. Aiutateci a trovarla, e comunque siamo certi che la Poesia ci migliora.




Giuseppe Tumbarello : "Pulp Fiction", per il fatto che la violenza espressa era qualcosa di anormale.





Giacomo De Bastiani : "Il posto delle fragole". Visione adolescenziale-istruttiva su tutti i tipi di macedonie della vita.




Vincenzo Occorso : "The Commitments". Perchè tutto ciò che è irlandese è il massimo.





Gianfranco Teresi : "l'assunzione". Una visione Caravaggesca dell'anti Narcisio.





Gregorio Napoli (critico cinematografico del Giornale di Sicilia -PA-) : "La grande illusione" di Jean Renoir, per il suo messaggio pacifista e per la sua stimolante carica di solidarietà umana.




Silvano Repetto -Lugano- Svizzera : "Sogni d'oro" di Nanni Moretti... mi ha sconvolto completamente la visione delle cose...




Alessia Lucchetta : Pink Floyd "The Wall" !





Mimmo Bonanno : "Rambo", per gli spari sopra...





Gabriele Geraci -Vice Sindaco di Petralia Sottana- (PA): "2001 Odissea nello spazio"





Claudio Cipriano: "Pomodori verdi fritti". Per chi come me crede nell'amicizia.





Mario Vaccarella -Assessore -Presidente sez. CAI di Petralia Sottana- (PA) : Un fotogramma di ogni film che ho "assaporato". Con un invito ad una maggiore visione e divulgazione del cinema di montagna.




Stalker : "Stalker" di Andrej Tarkovskij





Séverine Cornamusaz : "Aguirre ou la colère de Dieu" de Werner Herzog "Le temps des gitans" d'Emir Kusturica "Le mépris" de Jean-Luc Godard "Casanova" de Fellini.
Pour leur mise en scène extraordinaire et envoutante.



Giancarlo D'Amico : " Il silenzio degli innocenti " Vedetelo, rivedetelo, assaporatelo, penetratelo, ma soprattutto studiatelo anche nei particolari più banali.




Leandro Giribaldi : Avevo vent'anni e passavo i miei pomeriggi e sere al cinema Spazio Uno di Firenze. E' lì che ho conosciuto e amato i film di Griffith, Von Stroheim, Orson Welles, Marlene (ricordo una vecchia copia in francese di "Shanghai Express" in francese grazie alla quale mi innamorai della Dietrich che accavallava le gambe, fumava e diceva battute ironiche e ciniche). Ma soprattutto mi turbò la storia di due amici che amavano la stessa donna, la ricerca di una nuova morale e di una nuova estetica. Più tardi scoprii che quel regista aveva detto che i grandi film sono quelli dove si piange e si ride nello stesso tempo, che propongono insieme un'idea della vita e un'idea del cinema. "JULES E JIM" di Francois Truffaut.

Lucio Apolito : "Viaggio allucinante", primo film di cui mi ricordi qualcosa.





Federico Bucalossi : Ci fu una fase nella vita in cui cio che vedevo lo assimilavo al pari di un'esperienza reale vissuta. In particolare da adolescente amavo tutti quei film che mi lasciavano spazio, che in un certo qual modo mi aprivano porte all'immaginazione, film liberi insomma. Fu in un freddo inverno di molti anni fa che appena tredicenne mi imbattei in una strana pellicola che ero andato a vedere solo per il fascino di David Bowie "L'uomo che cadde sulla terra".

Saul Saguatti : "I mille nani del terrore" è sicuramente il film che ha cambiato la mia vita come sicuramente quella della mia generazione.




Leonardo Neglia : Il film che ha cambiato la mia vita è "Sogno nel sogno di uno strano sognatore", realizzato da me e da Enrico Finocchiaro. E' un incubo da cui ancora non riesco ad uscire.




Giuseppe Castrianni : Il film che mi ha aiutato nella vita. "Betty Blue" di J.J. Beineix, delirante viaggio nella passione e nella follia degli uomini.




Manuela Corti :Ciao a tutti, il mio film è STREAMERS di R. Altaman. La violenza generata dalle istituzioni sembra niente rispetto a quella generata dalla pazzia, ma la prima provoca la seconda. Il contrario e cioË il viceversa a tale situazione avviene nelle dittature e nelle democrazie, solo che a nessun "pazzo" sarý mai consentito di rinchiudere lo Stato in un istituto per malattie mentali.




Pippo : Nessun film riesce a cambiare la tua vita, al massimo stimola gli impulsi che hai dentro. Gli eventi e il periodo cambiano, se così si puo dire, la vita, è forse già tutto scritto?





A proposito di film... Vi consigliamo la rivista HALCINEMA

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